| |
Umberto Oreste
L'evoluzione Biologica
nell'ambiente estremo dell'Antartide
L’Antartide è un continente di
14 milioni di Km2
che costituisce un
ambiente unico sul pianeta Terra, molto più estremo anche rispetto
all’Artide. A causa dell’elevata altitudine media e della coltre di
ghiaccio che riflette la maggior parte delle radiazioni solari, è la
regione più fredda del globo Nei pressi della stazione russa di
Vostok è stata misurata nel 1983 la temperatura più bassa della
storia (-89,6 °C), mentre nella fascia costiera nei periodi più
caldi dell’anno a volte si supera lo zero; nelle acque marine
costiere la temperatura è pressocché costante tutto l’anno ed è
-1,86 °C.
La vita terreste stanziale, a
causa delle basse temperature, della scarsità di luce e della
mancanza di acqua liquida, è limitata a batteri, alghe, muschi,
licheni e poche specie di invertebrati, residenti nelle poche aree
deglaciate (2% dell’intero continente). La vita marina, al contrario
è estremamente ricca di specie di ogni tipo dai protozoi ai
mammiferi. Particolare interesse rivestono i pesci in quanto
vetebrati eterotermi, animali cioè con una biologia molto complessa
ma che, non avendo un sistema di termoregolazione interna, devono
svolgere le loro funzioni fisiologiche ad una temperatura letale per
qualsiasi specie di altre latitudini.
Ma le condizioni fisiche della
regione non sono state sempre così estreme nel corso della storia
del pianeta; infatti quando l’Antartide durante la deriva dei
continenti, raggiunse la attuale posizione geografica circa 60
milioni di anni fa, le acque costiere avevano un temperatura
abbastanza elevata (intorno a 18 °C). Come si sono modificati gli
organismi marini da quel tempo ad ora è una domanda estremamente
interessante. Rispetto a cambiamenti globali infatti le specie
viventi si trovano davanti all’alternativa dell’estinzione o
adattamento; nel corso di 60 milioni di anni, la maggior parte delle
specie ivi residenti si sono estinte, solo poche sono state capaci
di modificare il loro comportamento, la loro fisiologia, la
struttura delle loro molecole e dei loro geni per adattarsi alle
nuove condizioni. Lo studio di questa storia, oltre ad essere
affascinante è anche utile per capire quanto siano fragili gli
equilibri tra vita ed ambiente e quanto sia importante che la
biodiversità del pianeta venga tutelata.
|
|
|
|